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Preludio ad una nuova alba su Perkele

La recensione del disco di Marcello Capra
 
 

Siamo lieti di segnalare la recensione di 'Preludio ad una nuova alba' il disco di Marcello Capra su Perkele

Grazie ad Alessandro Zoppo

http://www.perkele.it/index.asp?pag=recensioni2&id=3672


«Fonti d'ispirazione: Lulù, Praga, il buon vino, la costa turchese, i temporali, Valle Stretta, Paesi Baschi, treni lenti, la Toscana, i grandi del mio strumento». Basterebbero già solo queste poche note per comprendere la genuinità e l'ispirazione di un musicista come Marcello Capra, nome noto ai più per il suo passato con i Procession, storico gruppo progressive torinese.
'Preludio ad una nuova alba' è il suo ultimo lavoro e testimonia una crescente voglia di rinascita, per questo "chitarrautore" che gioca tutte le proprie carte imbracciando la fidata Ovation Legend acustica e dandoci dentro di flatpicking. Quindici tracce strumentali che poco hanno a che vedere con la tradizione ortodossa del rock (nonostante Capra sia cresciuto a pane e Jimi Hendrix): qui siamo al cospetto di un folk diviso tra spunti blues, ispirazioni psichedeliche, sguardi ad Est e gli influssi di grandi chitarristi compositori del calibro di John Martyn, Tim Buckley e Anthony Phillips.
È dal 1978 che Marcello Capra ha fatto di questa passione uno stile codificato e multiforme. Dai tempi di 'Aria Mediterranea', fino ad arrivare a questo nuovo album (l'ottavo da solista) che consacra anche la collaborazione con il produttore Beppe Crovella, altro nome noto ai prog maniaci per la militanza negli storici Arti & Mestieri. Un flusso sonoro che per un'ora ci accompagna da Oriente ("Danza turchese", "Danza russa") a Occidente ("Tipsy Guitar", "La-sol-fa-mi"), ricco di suggestioni mediterranee, tradizioni mitteleuropee e visioni mistiche. Tra tutte le composizioni, spiccano le trame fitte e ammalianti di "Preludio", le avventure ritmiche giocose, intricate ed intriganti di "Corsari" e la conclusiva "Aura", un piccolo gioiello che guarda ai Led Zeppelin dall'afflato gaelico inserendo tocchi magici di chitarra elettrica (Gibson Les Paul, ovvio) ed i vocalizzi delicati di Laura Ennas.
'Preludio ad una nuova alba' è un disco davvero suggestivo. Da assaporare come un buon bicchiere di vino. Con calma, senza fretta, seduti a contemplare un nuovo giorno che sta per nascere.

 
 
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